Una domenica d’estate al carcere di Verziano

Il carcere una domenica d’estate, quando la colonnina del termometro vola alta, il sole s’innalza allo zenit, la gente è al mare o in montagna. E nonostante la crisi, la mancanza di lavoro, nonostante i tanti problemi, tutti trovano un po’ di tempo per il meritato riposo. E’ una domenica così che ho trascorso nel carcere di Verziano, vicino Brescia, per una bella iniziativa promossa dal Gruppo musicale “Le Anime Salve”, con la bellissima voce di Barbara Uhl, dall’Associazione Volontariato Carcere ONLUS e da suor Mirella. La musica di Fabrizio De André, il poeta che ha cantato che i fiori non nascono dai diamanti, per rendere diversa questa giornata a quelle persone che la Società ha relegato ai margini, ma che dall’Istituzione carceraria dovrebbero essere ricondotti alla Società, se solo le carceri italiane fossero strutture in grado di farlo. Il carcere di Verziano che da parlamentare ho già visitato due volte, al di là di evidenti carenze strutturali originarie, è un’eccezione: per com’è organizzato, per i servizi interni, può svolgere la sua funzione costituzionale e restituire alla Società coloro che sbagliando, sono incappati nella Giustizia.
Oggi però non sono andato per l’ennesima ispezione, per verificare il funzionamento del carcere e interrogare il personale che vi lavora. Oggi ho partecipato a una festa, ho ascoltato della buona musica e con la mia presenza ho cercato di testimoniare ai detenuti e al personale che vi lavora, l’affetto e la solidarietà mia personale e dell’Istituzione che rappresento, facendo memoria di quanto è differente il punto di vista di Dio. A ben vedere delle visite finora effettuate al carcere di Verziano, la più importante.

On. Luigi Lacquaniti