Giusto nominare una Commissione per risolvere il problema del “Bigio” a Brescia

bigio 1-2L’Amministrazione comunale di Brescia nominerà una Commissione per trovare una soluzione sull’installazione della statua “L’era fascista” in piazza Vittoria. È una buona notizia che accolgo con favore. Troppe parole, talora appropriate, talora vane, sono state spese in tanti mesi su questo problema. Adesso questa notizia giunge sospinta da un dibattito legittimo, ma che deve confrontarsi con la verità storica. Come già dichiarato in maggio, in occasione della risposta che il Ministro Franceschini rese alla mia interrogazione, escludendo che “si possa prescindere in alcun modo dalla sensibilità e dai sentimenti della città, quali espressi dal sindaco, ricordando che Brescia subì, in una stagione cupa della storia d’Italia, una ferita tuttora sanguinante ad opera di un terrorismo che tanti elementi inducono a ricondurre alla matrice neofascista”, come sostenuto in quella occasione, il fascismo è stato sconfitto una volta per tutte dalla storia, e nessuna organizzazione sarà in grado di restaurarlo, nessun monumento in Italia tornerà ancora a esaltarlo. È giusto e opportuno trovare una sede alternativa per la statua del Dazzi, espressione dell’importante corrente artistica razionalista, originariamente inserita nello scenario di Piazza Vittoria a Brescia. Ma una volta rimossa nel 1945 dalla sua sede, del tutto inopportuna e iniqua sarebbe la sua ricollocazione, a pochi passi da Piazza della Loggia, luogo della terribile strage neofascista del 1974 e oggi simbolo della lotta al neofascismo. E questo nemmeno la Commissione che sarà nominata dall’Amministrazione comunale di Brescia, può negarlo.

On. Luigi Lacquaniti