La mia sottoscrizione all’appello per Gaza

UnknownGaza sta diventando luogo di distruzione e di violenza di massa. La questione palestinese rimbalza in tutta la sua storica drammaticità ancora una volta. E’ un dramma che coinvolge il mondo intero, a partire dall’Europa e dall’Italia, e che tocca i paesi interessati a dar vita ad un serio negoziato, superando stallo e pregiudizi. Va ribadita l’ispirazione di sempre: due popoli, due Stati, no a ogni violenza. L’invito a cessare il fuoco venga accolto subito anche da Hamas.
L’Europa, ora che si sta riorganizzando nelle sue istituzioni, metta in cima all’agenda il Medio Oriente; l’Italia, nel semestre che guida e in occasione del viaggio della ministra Mogherini, si faccia interprete della volontà di pace, ribadita con grande autorevolezza da papa Francesco nel recente incontro tenutosi in Vaticano. Anzi, l’Italia diventi ospite e protagonista delle trattative.
Si metta fine – subito – alle aggressioni e alle violenze da ogni parte.
Il popolo palestinese va tutelato – prima che diventi persino inutile – dagli organismi internazionali, a cominciare dall’Onu cui spetta di mettere in pratica le sue stesse risoluzioni. La legalità internazionale va rispettata, non rimossa ogni volta che le guerre si riaffacciano nella loro brutalità.
Si alzi la protesta delle persone di buona volontà, perché cessi il conflitto.