Interrogazione sui recenti episodi di sversamento di carburante nel Lago di Garda

cartina-lago di gardaInterrogazione a risposta scritta

Al Ministro dell’interno, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

— Per sapere – premesso che:
in data 30 giugno 2014 si è verificato un episodio di sversamento di circa 200 litri di gasolio nel Lago di Garda, a Desenzano del Garda, in località “Maratona”. Con grande tempestività sono intervenuti i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, i tecnici dell’ARPA, i mezzi del Consorzio “Garda 1”, la polizia locale. Le misure adottate hanno permesso, a quanto consta all’interrogante, di circoscrivere i danni e riassorbire il carburante, e la situazione è stata normalizzata come ha assicurato la sindaco di Desenzano, Rosa Leso;
questo è stato solo l’ultimo di una serie di episodi che in un mese hanno provocato l’intervento dei battelli chiamati a limitare i danni causati dallo sversamento di carburante nel Lago di Garda;
in data 15 giugno, nei pressi di Salò, un altro sversamento di circa 300 litri di carburante induceva la cittadinanza e i turisti a rivolgersi immediatamente alle autorità locali. Queste ultime, intervenivano tempestivamente con l’ausilio dei vigili del fuoco e dei mezzi di soccorso del Consorzio “Garda Uno” e della Guardia costiera, e il danno ambientale veniva riassorbito;
in data 7 giugno l’incendio di un’imbarcazione a Manerba del Garda e il successivo affondamento provocava l’intervento dei mezzi di soccorso e di prevenzione dell’inquinamento;
un altro episodio simile il 10 giugno al porto di Moniga del Garda per un’altra barca affondata;
tutti questi episodi si verificano in una zona geografica particolarmente pregiata sotto il profilo ambientale, dotata di un microclima rinomato, con colture autoctone rilevanti, e tuttavia già oggetto nel tempo di svariate forme di aggressione al territorio. E’ di soli pochi giorni fa la proroga del divieto di vendita di anguille pescate nel Garda, provvedimento che il Ministero della salute aveva già deliberato nel 2011, per la rilevata concentrazione di diossine e policlorobifenili su campioni ittici della specie – :

se non si intenda procedere a controlli urgenti e immediati per verificare come prevenire tali eventi;
se sia intenzione del Governo assumere iniziative, per quanto di competenza, per assicurare il tempestivo ed efficace intervento nel caso dovessero ripetersi nuovamente accadimenti simili ai suddetti.

On. Luigi Lacquaniti