Riforma. Inchiostro e scritte omofobe sulla Chiesa di piazza Cavour a Roma

Riforma, 23 maggio 2014
Inchiostro e scritte omofobe sulla Chiesa di piazza Cavour a Roma
Il tempio imbrattato

La notte tra il 14 e il 15 maggio, degli ignoti hanno lanciato una bottiglia contenente vernice contro la bandiera arcobaleno esposta sulla facciata del tempio valdese di piazza Cavour a Roma. Il colore ha imbrattato la facciata, appena restaurata in occasione del centenario dell’edificio; inoltre sul lato del tempio è stata scritta una frase omofoba e sono state disegnate alcune croci celtiche e una svastica. Il gesto vandalico aveva come obiettivo la bandiera arcobaleno, che si ispira al simbolo biblico del patto tra Dio e gli esseri viventi (Genesi 9), simbolo adottato, negli scorsi decenni, dal movimento per i diritti degli omosessuali ma anche dal movimento per la pace. La bandiera era stata esposta in vista del 17 maggio, Giornata mondiale di lotta contro l’omofobia e la transfobia, che la comunità valdese (come molte comunità battiste, metodiste e valdesi) ha ricordato con una veglia di preghiera.
Il Concistoro della Chiesa di piazza Cavour ha così commentato l’incidente: «Siamo addolorati. Ogni segno di ostilità è una barriera fra le persone. Dio ci ha amati per primo e ci ha accolti per grazia. Noi desideriamo che le persone vivano in pace e nel rispetto della dignità di tutti e tutte, senza odio e senza discriminazione. L’amore di Dio vince ogni timore e vincerà anche la paura delle diversità. Non bisogna arrendersi ma continuare nell’accoglienza fraterna di tutti e tutte secondo la parola del Signore».
Solidarietà alla comunità valdese è giunta da varie realtà della società civile (il Consiglio del I Municipio di Roma, le associazioni omosessuali) e del mondo religioso: dall’Unione delle comunità ebraiche, dall’Unione battista, dalla Federazione giovanile evangelica in Italia. La Rete evangelica fede e omosessualità (Refo), in accordo con la comunità di piazza Cavour, ha indetto per la sera del 15 maggio un incontro pubblico di preghiera per «testimoniare la volontà di essere chiesa senza discriminazioni e paure».
Anche due parlamentari protestanti hanno espresso la loro deplorazione per il gesto di vandalismo: l’on. Luigi Lacquaniti (Sel) e il sen. Lucio Malan (Forza Italia) che tuttavia si è rammaricato «nel vedere il simbolo politico e di parte della bandiera arcobaleno coprire la facciata del tempio». Ma «la scelta di esporre la bandiera arcobaleno non vuole essere partitica», spiega la presidente del Concistoro di piazza Cavour, Annemarie Dupré: «Si tratta prima di un simbolo biblico che è stato adottato da un movimento che sostiene le diversità; e come credenti siamo convinti che l’accoglienza delle diversità faccia parte integrante della nostra vocazione».