Interrogazione al Governo: occorre un limite alle retribuzioni dei dirigenti delle Camere di Commercio

COMUNICATO STAMPA

La politica di Spending Review dei precedenti Governi, e le scelte recenti del Governo Renzi in merito agli stipendi dei manager pubblici, hanno imposto al dibattito una severa riflessione sulla politica retributiva e i sacrifici derivanti dalla crisi economica, che non devono essere limitati alle sole classi lavoratrici, ma prima ancora dovrebbero essere estesi alle mansioni dirigenziali. Mansioni che a fronte d’indubbie responsabilità, godono di solito di retribuzioni ingenti.
Nell’interrogazione che ho discusso quest’oggi in Commissione attività produttive (interrogazione), ho portato all’attenzione del Governo la situazione delle Camere di Commercio, a tutti gli effetti Enti pubblici, soggetti al controllo del Ministero dello Sviluppo Economico, dove talora si anniderebbero situazioni di potenziale conflitto d’interesse e il cumulo di compensi e retribuzioni ingentissimi. In particolare la Camera di Commercio di Milano, stando alle notizie riportate dalla Stampa, vedrebbe presso una figura apicale, proprio una situazione di questo tipo.
Il Governo, per bocca del viceministro De Vincenti, ha puntualmente ricordato la normativa che, in ottemperanza alle politiche di Spending Review e alla Legge di Stabilità (L.147/2013) impone dei limiti alle retribuzioni dei dirigenti delle Pubbliche amministrazioni, entro cui vanno certamente ascritte pure le Camere di Commercio. Per quanto riguarda l’interrogazione da me presentata, il viceministro ha ricordato che la Camera di Commercio di Milano dichiara sul proprio sito web l’assenza di situazioni di conflitto d’interesse in capo alle proprie figure apicali. Mentre quanto ai limiti nelle retribuzioni imposti dalla Spending Review, sono prevedibilmente necessari dei tempi attuativi e vanno concessi alle Pubbliche Amministrazioni i tempi opportuni di adeguamento al dettato normativo.
In risposta, rilevando come il Governo abbia riconosciuto l’esistenza del problema, almeno in termini generali, ho precisato a mia volta che nell’ambito del mio mandato di Deputato, mi riserverò di verificare la puntuale ottemperanza dei vincoli imposti dalla Spending Review, per le retribuzioni dei dirigenti pubblici e in particolare per i dirigenti della Camera di Commercio di Milano.

On. Luigi Lacquaniti