Il Governo riconosce il ruolo strategico dell’ENEA. Chiediamo al Governo di non ridurre il finanziamento pubblico all’Ente.

COMUNICATO STAMPA

Lo stato nel riordino dell’ENEA e l’archiviazione dell’attuale fase commissariale dell’Ente sono stati oggetto, quest’oggi, del mio Question Time in Commissione Attività produttive della Camera (testo interrogazione), con cui ho chiesto al Governo una risposta chiara e precisa.
Come si sa, ENEA che la Legge 99/2009 ha istituito come Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, e che dovrebbe svolgere una funzione strategica allo sviluppo, di cerniera e di trasmissione fra la Ricerca e le Università da un lato e la Società e le Imprese dall’altro, è oggi sottoposta a una lunga fase commissariale. ENEA ha subìto negli ultimi anni pesanti tagli – da 197 milioni di euro del 2010 agli attuali 152 milioni – a fronte, al contrario, di un aumento significativo nelle entrate e nelle commesse ottenute.
Il Governo, per bocca del Viceministro De Vincenti, ha risposto all’interrogazione, riconoscendo come “da troppo tempo continui la fase commissariale” dell’Enea, e attestando il ruolo strategico dell’Ente che è intenzione del Governo valorizzare soprattutto in merito alla riqualificazione energetica degli immobili e alle politiche connesse alla Strategia Energetica Nazionale. La riduzione dei finanziamenti è stata causata dalle politiche di Spending Review. Tuttavia anche al fine di evitare la dispersione delle risorse, è intenzione del Governo procedere alla razionalizzazione e alla semplificazione dell’attività dell’Ente.
Nella mia replica ho manifestato la mia soddisfazione per il pieno riconoscimento del Governo del ruolo strategico dell’Enea. Ho però stigmatizzato come la riduzione nel finanziamento, abbia causato in capo ad Enea un primato negativo rispetto ad analoghi Enti operanti sullo scenario europeo. Riduzione che rischia di depauperare impianti, laboratori, ricerche, e di ridurre il personale che lavora in Enea, depositario di esperienza e capacità scientifiche di primo livello. Ho quindi invitato il Governo a non operare ulteriori tagli.

On. Luigi Lacquaniti