Non si ricollochi in Piazza Vittoria a Brescia la statua “L’era fascista”

Il Ventennio fascista non è stato solo un periodo buio da ritenersi definitivamente archiviato. Ogni giorno i sondaggi ci mostrano come in Europa stiano clamorosamente crescendo nei sondaggi i Partiti che criticano i bastioni su cui sono state costruite le Democrazie costituzionali e lo Stato di diritto. La crisi economica e della sfiducia nei confronti delle Istituzioni hanno insinuato paura nei popoli europei, i quali subiscono ogni giorno la tentazione delle soluzioni estreme.

E’ proprio in un momento come questo che esprimo tutta la mia contrarietà al riposizionamento nella rinnovata Piazza Vittoria di Brescia della statua “L’era fascista” di Arturo Dazzi, popolarmente conosciuta come “Il Bigio”, come se si trattasse di una qualsiasi opera d’arte del tutto decontestualizzata da un determinato periodo storico. Non mi trovo d’accordo pertanto con la posizione espressa in merito dalla vicesindaco Castelletti. Sarebbe offensivo per Brescia, che si è distinta per la Resistenza contro la barbarie fascista, e i per i suoi Partigiani, anche solo pensare al fatto che il territorio possa accogliere una statua emblematica di un periodo che tanta sofferenza ha causato ai Bresciani, a pochi metri dal luogo teatro della strage fascista di Piazza della Loggia. Su questo tema discuterò presto davanti al Ministro Franceschini, un’interrogazione parlamentare da me depositata.

On. Luigi Lacquaniti