Interrogazione dei deputati di Sel: «Ma l’autostrada ha ancora senso?»

Bresciaoggi, 18 febbraio 2014
VIABILITÀ. Espressa contrarietà all’esecuzione del raccordo con la A4 Sel e comitati: «Valtrompia l’autostrada non serve più»
Dopo la comunicazione dell’inizio dei lavori previsto per il luglio 2014, data dall’assessore Vivaldini.

Un’opera fantasma che oggi non ha più motivo di essere concretizzata, «un’eclatante presa in giro della popolazione che non si deve fare»: con questa forte espressione i rappresentanti di comitati cittadini e Comuni limitrofi, sostenuti da Sinistra ecologia e libertà, esprimono contrarietà all’ esecuzione del raccordo autostradale tra la A4 e la Valtrompia. La vicenda dell’infrastruttura parte da lontano (dagli anni ’60, secondo alcuni), ma negli ultimi mesi sembrava essere giunta alla fase conclusiva. La comunicazione dell’inizio dei lavori – previsto per il luglio 2014 – è stata data dall’ assessore ai Lavori pubblici provinciale, Maria Teresa Vivaldini, lo scorso dicembre, quando Anas Spa ha reso noto di aver ottenuto le aree necessarie per la realizzazione di parte del raccordo. A questo proposito, il deputato bresciano di Sel Luigi Lacquaniti ha presentato un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e trasporti e dell’Ambiente e tutela del territorio.
Due sarebbero, nell’opinione di Lacquaniti, le novità intercorse da quando negli anni ’90 furono fatti i primi progetti concreti dell’opera. «Ci sono due sentenze del Tar e una del Consiglio di Stato che hanno intimato il rifacimento dell’intera procedura, a partire dall’affidamento della concessione per la realizzazione del raccordo sino alla valutazione ambientale», spiega Lacquaniti, sottolineando che la concessione fu data alla società Serenissima Brescia-Padova senza gara d’appalto, tanto che l’Italia fu oggetto di una procedura d’infrazione da parte della Corte di giustizia europea.
LA SCELTA DI COSTRUIRE un raccordo autostradale che collegasse la A4 alla Valtrompia sembrava allora una soluzione intelligente e funzionale alla riduzione di un traffico pesante che oggi la delocalizzazione pare aver eliminato.

Giornale di Brescia, 18 febbraio 2014
Interrogazione dei deputati di Sel: «Ma l’autostrada ha ancora senso?»

VALTROMPIA Ha ancora senso oggi l’autostrada della Valtrompia, così come ideata e progettata diciotto anni fa? E ancora: perché Anas non si è adeguata alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che impongono il rifacimento di tutta la procedura d’appalto, compreso il progetto, la valutazione ambientale e la deliberazione di pubblica utilità del Cipe, ormai decaduta?
I quesiti sono stati messi nero su bianco in una interrogazione parlamentare sottoscritta dai deputati di Sinistra Ecologia e Libertà Luigi Lacquaniti, Titti Di Salvo, Florian Kronbichler, Alessandro Zan e sottoposta al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell’Ambiente.
Alla luce delle ultime notizie, secondo cui Anas avrebbe ottenuto le aree neces- sarie alla realizzazione del raccordo Con- cesio-Sarezzo e sarebbe pronta a cantierizzare l’opera, i parlamentari di Sel fanno notare come sia «completamente cambiato il quadro di riferimento programmatico in cui tale raccordo autostradale fu collocato». Le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, inoltre, imporrebbero il rifacimento della Via, risalente al 2002: in quell’anno non c’era la metropolitana di Brescia, opera che la Regione Lombardia nel documento di valutazione ambientale considerava «concorrenziale e alternativa al Raccordo Autostradale». Nel 2006 poi è entrata in funzione una nuova strada, inesistente ai tempi della Via, che riesce a drenare oltre 10.000 veicoli al giorno dalla Sp 345. A questo si aggiunga la delocalizzazione di oltre 400 aziende e il calo demografico nel Comune di Lumezzane. E qui la proposta dei deputati: non sarebbe meglio investire i soldi stanziati per l’autostrada Valtrompia (250 milioni di euro) per il prolungamento della metropolitana di Brescia.
s. mon.