Valutazione su Destinazione Italia

Il Decreto Legge “Destinazione Italia” ha manifestato lo stato di grave crisi del Governo: due sottosegretari che sulla richiesta di stralcio dell’articolo sulle assicurazioni in Commissione fanno dichiarazioni opposte, dichiarano lo stato di crisi del Governo Letta.
Venendo al merito del provvedimento, sulla materia della bonifica dei SIN, dove chiedevamo a gran voce che venisse salvaguardato il principio del “chi inquina paga”, gli Accordi di programma introdotti dal provvedimento e la riformulazione dell’emendamento Realacci, possono rivelarsi strumento utile alla bonifica di siti che da anni, talora da decenni, attendono invano di essere bonificati. Tuttavia il principio del “chi inquina paga” non è stato salvaguardato a sufficienza.
Nel contempo non è possibile nemmeno tacere i tanti provvedimenti positivi contenuti in Destinazione Italia: bollette meno care per aziende e famiglie; benefici all’imprenditoria giovanile e femminile; l’accesso al credito per piccole e medie imprese, da cui oggi di fatto sono escluse; il diritto di prelazione concesso ai lavoratori delle aziende in crisi, è la prima volta in Italia; cartolarizzazioni e minibond per la piccola e media impresa. Con orgoglio infine rivendico l’emendamento a mia prima firma, che stanzia 20milioni di euro a favore dell’imprenditoria femminile.
Per tutto ciò, pur valutando nel complesso positivo l’intero provvedimento, con gli importanti benefici a piccola e media impresa, ritengo non convincente l’impianto del provvedimento sulle bonifiche dei SIN.

On. Luigi Lacquaniti