Conclusa l’audizione di Finmeccanica: non convincenti le dichiarazioni di Pansa

Oggi vi è stata in Commissione Attività Produttive, commercio, turismo della Camera la conclusione dell’audizione di Pansa, Amministratore Delegato di Finmeccanica.
Le mie perplessità, che riguardano la cessione di Ansaldo STS e la divisione di Ansaldo Breda, poggiano sui buoni fatturati di Finmeccanica.
Pansa ha confermato le mie perplessità, poiché dopo aver ribadito che l’Italia ha perso le sue battaglie sul lavoro e sulla produzione ed essersi detto convinto che Finmeccanica abbia a disposizione ottime competenze professionali presso i propri dipendenti, utili e necessari alla competitività nei mercati esteri, capacità innovative e tecnologiche, ha confermato la volontà di dismettere Breda Menarinibus e Ansaldo Breda, comparti considerati non più remunerativi.
Pansa afferma che Finmeccanica non è un conglomerato di aziende, quindi rivendica di poter dismettere ciò che non funziona.
Ma se poco prima si diceva convinto che in Finmeccanica ci sono eccellenze personali degne di essere esportate, queste eccellenze che fine faranno?
E ancora, se Pansa sostiene che nel settore dei trasporti dominano turchi, indiani e cinesi, questo significa che l’Italia è destinata a condannare alla chiusura tutte le aziende che si occupano di trasporti? E’ vero che le aziende di tali dimensione, potrebbero dover contare sull’aiuto del Governo, come sostiene e chiede lo stesso Pansa, ma non credo che il Governo Letta sia interessato a salvare queste nostre aziende.
Governo che, lo ricordo, per bocca del sottosegretario all’Economia e Finanza Baretta, sostiene che Finmeccanica è società al 70% privata ed è pure quotata in Borsa, come a dire che lo Stato non può in alcun modo intervenire nelle scelte.
Io sono convinto che una realtà importante come Finmeccanica, un’eccellenza italiana, che dà lavoro a tanti lavoratori, non possa essere liquidata a mera questione privata. Del resto lo dimostrano molti altri Paesi occidentali che è doveroso, da parte di uno Stato, occuparsi delle realtà produttive presenti sul territorio. Per alcuni è solo questione di alta finanza, per i più è lavoro e capacità produttiva.

On. Luigi Lacquaniti