In merito all’emendamento approvato sulla bonifica del sito della Caffaro di Brescia

L’emendamento al disegno di legge recante interventi urgenti del Piano “Destinazione Italia” che insieme ad altri colleghi ho presentato, riguardante la richiesta di una celere e completa bonifica delle aree SIN del Comune di Brescia, interessate da contaminazione diffusa da policlorobifenili, PCDD-PCDF arsenico e mercurio, derivanti principalmente dalle attività pregresse dello stabilimento chimico Caffaro S.p.A, chiedeva che fossero stanziati immediatamente 500 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016.
Tale emendamento è stato assorbito dal 4/03 Cominelli, che prevede la nomina di un commissario straordinario, che curi le fasi progettuali, la predisposizione dei bandi di gara, l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori, le procedure per la realizzazione degli interventi, la direzione dei lavori, la relativa contabilità e il collaudo.
Per realizzare tale urgente bonifica, non vi saranno gli stanziamenti indicati nell’emendamento da me presentato, ma sarà istituita una contabilità speciale nella quale confluiranno le risorse pubbliche stanziate per la caratterizzazione, la messa in sicurezza e la bonifica del sito contaminato.
Ritengo che uno stanziamento quale quello da me originariamente richiesto nel mio emendamento pari a 500 milioni di euro annui nel triennio dal 2014 al 2016, avrebbe comportato una maggiore celerità nella risoluzione del problema, tuttavia valuto ugualmente positivo l’impegno assunto dal Governo sul cui ottemperamento però vigilerò in prima persona.

On. Luigi Lacquaniti