Centenario dell’inaugurazione del Tempio valdese di Roma

Dopo tre anni di lavori, l’8 febbraio 1914 – alla presenza degli Ambasciatori di Svezia, Olanda, Danimarca e di una vastissima folla di partecipanti – il tempio valdese di piazza Cavour a Roma fu ufficialmente inaugurato dall’allora moderatore Bartolomeo Léger, e dai pastori Giovanni Luzzi e Arturo Muston. Proprio quest’ultimo, allora presidente del “Comitato di evangelizzazione” che aveva seguito la nascita di numerose comunità valdesi e curato l’edificazione dei loro luoghi di culto, spinse per la costruzione della chiesa di piazza Cavour nel quartiere Prati, allora zona di forte sviluppo urbanistico post-unitario. (…)
Per celebrare i 100 anni del tempio – un edificio in stile Liberty che custodisce tra le altre cose le vetrate di Paolo Paschetto (1885-1963) – il prossimo 8 febbraio le comunità valdesi della capitale alle 11 invitano all’inaugurazione di una mostra e alle 17 a un culto di ringraziamento con la predicazione di Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese.

La Comunità valdese ha avuto nella storia postunitaria del Paese, un ruolo molto importante per l’affermarsi di valori come la laicità, l’unità nazionale, la solidarietà tra le classi sociali. E oggi, senza atteggiamento di parte, è impegnata a dare il proprio contributo al dibattito nazionale su temi come il riconoscimento dei diritti di fine vita, il riconoscimento delle coppie di fatto, i diritti delle persone migranti, e tanto altro ancora.
Come Valdese sono lieto di avere ricevuto l’invito a partecipare a tale evento, significativo per tutti noi, a cui prenderò parte con gioia e profonda commozione.

On. Luigi Lacquaniti