Brescia, sopralluogo allo sportello immigrati. Rassegna stampa

Bresciaoggi, 4 gennaio 2014
LA VISITA. Cominelli e Lacquaniti ieri in via Lupi di Toscana
Sportello immigrazione: Pd e Sel ancora in pressing

Visita allo sportello unico di via Lupi di Toscana a Brescia, ieri mattina, per i parlamentari Miriam Cominelli (Pd) e Luigi Lacquaniti (Sel). I due, già protagonisti nelle scorse settimane di una interrogazione parlamentare che aveva come oggetto proprio la situazione critica dell’ufficio, si sono ulteriormente impegnati a proseguire nel trovare gli interlocutori adatti a risolvere la questione bresciana, dal ministero alla prefettura di Brescia.
Già il ministero dell’Interno aveva risposto all’interrogazione con una serie di rassicurazioni riguardanti dei provvedimenti messi in atto per migliorare la situazione. Ma evidentemente molto lavoro è ancora da fare e ieri i due parlamentari hanno voluto verificare con i propri occhi lo stato attuale delle cose.
AL MOMENTO viene riconosciuto che la parte archivistica è già stata organizzata in maniera più idonea, come detto nella risposta del Ministero, ma al contempo Cominelli e Lacquaniti hanno riscontrato «alcuni problemi macroscopici che devono trovare al più presto una soluzione». Innanzitutto la questione dei dipendenti: in particolare, troppi contratti a tempo determinato. «Ci sarebbe bisogno di un incremento del personale dedicato allo sportello (la carenza di organico è effettivamente uno dei problemi maggiori della prefettura bresciana), di interpreti e mediatori culturali e non da ultimi di quadri dirigenziali intermedi ad oggi mancanti», ha auspicato Cominelli.
A questo si aggiungono le criticità del luogo fisico in cui lo sportello è ubicato: «una ex caserma che – dicono i parla- mentari – presenta oggettive manchevolezze in termini di vivibilità del luogo e di gestione logistica».
Il secondo tipo di considerazione fatta dai parlamentari riguarda invece la legge Bossi- Fini: «se da un lato le contingenze come quella dello sportello possono trovare soluzioni logistiche, dall’altro ogni volta che si affrontano le tematiche dell’immigrazione appare evidente come questo tipo di normativa abbia ormai mostrato tutti i suoi limiti e le sue pecche. È quindi urgente una revisione del nostro sistema legislativo che miri a superare la gestione dei flussi migratori in maniera diversa».

Giornale di Brescia, 4 gennaio 2014
Cominelli e Lacquaniti allo sportello stranieri: «La situazione deve essere migliorata»

Un sopralluogo per verificare «i potenziamenti» allo sportello immigrazione di Brescia. Ieri la deputata del Partito democratico, Miriam Cominelli, e l’onorevole Luigi Lacquaniti di Sel hanno visitato gli uffici di via Lupi di Toscana dopo che, in seguito ad un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni, Angelino Alfano ha parlato di potenziamenti alla struttura. Dopo il sopralluogo ed un incontro con il dirigente, il viceprefetto Cento, i due parlamentari annunciano già l’intenzione di voler incontrare nei prossimi giorni il prefetto Narcisa Brassesco Pace. Il motivo è presto spiegato secondo i due onorevoli del centrosinistra «la situazione allo sportello immigrazione è molto delicata». La Cominelli ricorda
che Alfano nella sua risposta «ha sottolineato che la parte logistica è stata migliorata. Ma le problematiche sono ben altre a partire dalla situazione di precarietà dei contratti del personale che lavora agli sportelli». La deputata del Pd aggiunge: «La buona volontà del dirigente Cento e del personale non basta, la situazione è resa ancora più complicata dall’indagine della Procura che coinvolge tutto il personale». Tra le ricette individuate per migliorare la situazione, Lacquaniti e la Cominelli ne
specificano alcune: «Servirebbero corsi di formazione per il personale e la presenza di interpreti per facilitare il lavoro. Ci sono poi ovviamente problemi di carenza organico, ma è anche la Prefettura più in generale ad essere sotto organico».
A questo si aggiunge una considerazione di carattere generale da parte del deputato di Sel: «Il potenziamento che ha annunciato Alfano non trova riscontro nella situazione che abbiamo trovato e questo è grave soprattutto se pensiamo che la nostra provincia è una di quelle più esposte al fenomeno dell’immigrazione». cm