Comunicato stampa. Non si ricollochi a pochi passi da Piazza della Loggia la statua “L’era fascista”

In data odierna ho presentato un’interrogazione al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, per chiedere una diversa collocazione della statua “L’Era fascista”, soprannominata “Il Bigio”, rispetto a quella prevista dalla Sovrintendenza nella piazza Vittoria a Brescia di cui si sta concludendo il restyling.
Questa vicenda, che ha visto l’interesse delle stampa nazionale ed internazionale, si sta protraendo da diversi mesi ed è stata pure tra i principali temi della recente campagna elettorale per le elezioni amministrative.
La simbologia tipicamente fascista di questa statua alta più di 7metri e raffigurante nell’uomo nudo la classica iconografia fascista della virilità maschile, la sua rimozione a seguito della caduta del regime fascista, la prossimità a Piazza della Loggia, ferita quasi quarant’anni fa dalla strage neofascista, rendono la sua ricollocazione del tutto inopportuna.
Dopo l’ingente investimento per il restauro della statua e per l’atteso restyling di Piazza Vittoria, mi appello al Ministro Bray, perché “L’Era fascista” sia condotta in un museo, a ricordo della corrente artistica razionalista del Ventennio, sottraendo ad essa qualsiasi lettura nel contesto dell’odierna vita politica cittadina.

On. Luigi Lacquaniti