Piena fiducia in Vendola

Affermo con certezza che l’atteggiamento di Vendola nei confronti della questione ambientale intorno all’Ilva è sempre stata chiara e limpida.
Quando durante l’estate discutemmo la Legge sul commissariamento dell’Ilva, incardinata presso la Commissione di cui faccio parte, Attività Produttive, ritenni che la Legge, pur presentando parecchie lacune, potesse essere votata favorevolmente anche dal nostro Gruppo.
Vendola tuttavia mi diede indicazione di astensione, poiché anche se da un lato il commissariamento straordinario dava risposta all’emergenza ambientale di Taranto, dall’altro non tutelava a sufficienza le prescrizioni dell’AIA e confermava Bondi, uomo dei Riva, come commissario straordinario.
La Legge in effetti rimane troppo favorevole agli interessi dei Riva, cosa che il Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà non riteneva opportuna e mise in luce durante il dibattito in Aula.
Aveva ragione Vendola a darmi indicazione di astensione.
Non posso quindi far altro che constatare quanto certi atteggiamenti giornalistici non solo non corrispondano al vero, ma possano, attraverso abili taglia e incolla, riuscire nell’intento di infangare una persona che, i fatti lo dimostrano, è sempre stato dalla parte dei Tarantini, ha sempre cercato di fare in modo che la famiglia Riva si assumesse la responsabilità dei disastri causati dalla loro azienda, pur riconoscendo il valore del lavoro per le migliaia di persone che dalla produzione Ilva dipendono.

On. Luigi Lacquaniti

Un pensiero su “Piena fiducia in Vendola

  1. Beh, rideva perchè Archinà, non sapendo cosa rispondere al giornalista che cercava di intervistarlo, gli rubava il microfono e cercava di svignarsela. Inseguito dal giornalista che si riprendeva l’ oggetto, restava muto e terreo, senza mai cambiare espressione. Francamente una scena surreale ! Confesso che, quando la vidi, la trovai anch’ io ridicola. Ora, far credere che ridesse della tragedia dell’ ILVA e di Taranto è semplicemente DISONESTO ! E resto convinto della strumentalità con cui si è lanciata questa telefonata.La telefonata è del luglio 2010, quando Archinà non solo non era indagato, ma rappresentava l’ ILVA ed i 5.000 che vi lavorano. Non avere contatti sarebbe stato davvero grave. E non è che oggi si sia superata la contraddizione fra la salvaguardia di quei posti di lavoro e quella della salute dei cittadini di Taranto, anzi… Con altrettanto rispetto, voglio rilevare come quotidianamente ci lasciamo imporre gli argomenti di conversazione e discussione. A me non piace questo, ma tant’è….

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