La rassegna stampa sulla visita di SEL all’aeroporto militare di Ghedi

Bresciaoggi, 21 ottobre 2013
ALL’AEROBASE. Visita dei parlamentari Dagli F35 al nucleare Sel e Pax Christi sorvegliano Ghedi
È nato anche un Comitato bresciano contro l’acquisto dei nuovi caccia

È durata un’ora la visita di una delegazione di parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà all’interno dell’aereoporto militare «Luigi Olivari» di Ghedi, composta dal deputato bresciano Luigi Lacquaniti, Gennaro Migliore capogruppo di Sel, Donatella Duranti componente della Commissione Difesa della Camera, il deputato Franco Bordo, membro dell’intergruppo dei «Parlamentari per la pace» e Gabriele Piazzoni della segreteria regionale di Sel. Nella delegazione anche don Fabio Corazzina di Pax Christi, che ha rilasciato dichiarazioni soprattutto a nome del neonato Comitato bresciano No-F35. Proprio il tema dell’acquisto di 90 F35 è stato il motivo della visita a questa base che che ne riceverà diversi al posto dei vecchi Tornado. «Stiamo lavorando concretamente con gli strumenti a disposizione per bloccare questo assurdo acquisto» ha detto Duranti.
«Abbiamo incontrato il ministro della difesa Mario Mauro il 22 settembre – conferma don Corazzina – ma abbiamo idee davvero divergenti e interpretazioni diverse dell’articolo 11 della Costituzione. L’F35 è una macchina della morte, aggres- siva non da difesa, va fermata e quei 12 miliardi servono al sociale».
Dopo aver visitato l’aeroporto di Aviano il 10 giugno e ieri quello di Ghedi, continuerà l’opera di Sel per ottenere risultati anche per sapere con esattezza «se e quanti ordigni nucleari si trovino all’interno delle basi, come essi vengano custoditi, quali eventuali piani di evacuazione siano programmati, se esista un monitoraggio delle eventuali radiazioni nucleari». Senza scordare che gli stessi F35, hanno ricordato i parlamentari di Sel «possono sganciare bombe nucleari e che il loro programma di costruzione è vecchio di vent’anni e tutt’ora inaffidabile, a detta dello stesso Pentagono. È stato già rivisto, modificato e sospeso da alcuni Paesi, senza conseguenze penali, né di messa in discussione della fedeltà all’alleanza Nato». • F.D.C.

Giornale di Brescia, 21 ottobre 2013
Sel lascia la base di Ghedi con un nulla di fatto
La delegazione parlamentare ha visitato l’impianto militare alla ricerca dei missili B61

Nell’aeroporto militare di Ghedi ci sono missili nucleari B61, che potrebbero essere imbarcati sugli F35, gli aerei che da qui a breve dovrebbero sostituire i Tornado di stanza nella base bresciana? Risposta: «No comment». Nulla di fatto per la delegazione parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà che ieri mattina, accompagnata da don Fabio Corazzina, ha visitato l’aeroporto militare «Luigi Olivari» di Ghedi, con l’obiettivo di sapere se e quanti ordigni nucleari si trovano all’interno della struttura, come vengono custoditi, se ci sono piani di evacuazione e se esiste un monitoraggio delle eventuali radiazioni. L’iniziativa segue quella analoga avvenuta, il 10 giugno, ad Aviano, che si è conclusa allo stesso modo. Della rappresentanza parlamentare facevano parte il deputato bresciano di Sel, Luigi Lacquaniti, una componente della Commissione difesa della Camera, Donatella Duranti, e i deputati Gennaro Migliore, capogruppo di Sel alla Camera, e Franco Bordo.
«Da altre fonti informative – ha spiegato la Duranti – sappiamo che qui ci sono bombe nucleari B61, ma non ne abbiamo avuto conferma. Dobbiamo dire con rammarico che a nostre precise richieste, come Sindacato ispettivo, anche il ministro non ci ha dato queste risposte». Un problema di limitazione della sovranità nazionale, secondo Lacquaniti, «visto che – ha precisato – accordi internazionali non permetterebbero di rilasciare queste informazioni. E’ evidente che se queste bombe ci fossero , andrebbero interessate le istituzioni locali per coinvolgerle in eventuali piani di evacuazione». «Queste basi – ha concluso don Corazzina – hanno senso in una logica di guerra e di attacco, che ci vendono come missioni di pace militare. In una scelta non violenta ed evangelica questi luoghi non hanno senso. Sono pericolosi e non danno futuro».
Salvatore Montillo

Bresciapoint, 15 ottobre 2013
«NO COMMENT» SULLE BOMBE ATOMICHE NELLA BASE DI GHEDI

http://www.bresciapoint.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=8547&Itemid=266

quiBrescia.it, 21 ottobre 2013
Bombe atomiche nella base? «No comment»

http://www.quibrescia.it/cms/2013/10/15/sel-bombe-alla-base-no-comment/

Teletutto, 21 ottobre 2013
CI SONO BOMBE NUCLEARI? NO COMMENT