Bresciaoggi, «Nemmeno il Papa metterebbe la sua firma»

Bresciaoggi, 26 settembre 2013
La replica di Sel
«Nemmeno il Papa metterebbe la sua firma»

Anche a Brescia Sinistra Ecologia e Libertà si impegna, come sta facendo in Parlamento, per estendere i diritti civili a tutte le persone senza distinzione alcuna, favorendo leggi che combattano le discriminazioni. Per questo ha avviato un forum sui diritti dal quale scaturiranno presto proposte concrete anche al Consiglio comunale di Brescia, oltre che a quelli dei Comuni della provincia, perchè «chiediamo seguito all’apertura avuta dall’amministrazione attuale su alcune tematiche che ci stanno a cuore, come la possibilità di accedere ai servizi per tutte le coppie, siano esse omosessuali o eterosessuali non unite in matrimonio», ha spiegato Beppe Almansi, del Forum Diritti di Sel in una conferenza stampa.
«UNA MOZIONE come quella presentata dal gruppo del Pdl non avrebbe nemmeno la firma del Papa», ha esordito Almansi, nel bollare come paradossale la richiesta del Pdl e nel ricordare che «non sono in gioco scelte individuali che riguardano ambiti privati, bensì i diritti che coinvolgono tutta la comunità». Luca Trentini, consigliere nazionale di Arcigay e aderente a Sel, ha rincarato la dose: «Quando era sindaco, Paroli accolse la nostra idea di creare un osservatorio antidiscriminazione, mentre ora firma una mozione che solletica le parti più retrive del conservatorismo cattolico. Stupisce che il Pdl, che del tema sicurezza ha fatto un suo cavallo di battaglia deformandolo a proprio uso e consumo, oggi si opponga ad una legge antiviolenza».
Trentini alludeva alle posizioni nazionali e all’aspro dibattito in corso in questi giorni relativo all’approvazione avvenuta giovedì alla Camera del testo della legge sull’omofobia: un testo che «presenta alcuni aspetti positivi, come l’estensione della legge Mancino ai tipi di reati omofobici con le aggravanti, ma che è stato azzoppato dal subemendamento Gitti inserito nella legge. Con tale subemendamento Gitti si è fatto portavoce dei desiderata dei vari Binetti e Buttiglione, creando una sorta di zona franca in cui l’omofobia è permessa», ha commentato il parlamentare di Sel Luigi Lacquaniti.
Sulla pericolosità culturale di questo subemendamento ha insistito Laura Menatsti, di Famiglie Arcobaleno: «Una legge che giustifica il disprezzo valorizzalaviolenza». IR.PA.