Festival battista. Una testimonianza che dal passato si proietta nel futuro

Riforma, 20 settembre 2013

Dal 5 all’8 settembre scorsi si è svolto il Festival per i 150 anni della presenza battista in Italia, organizzato dall’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi) presso il comprensorio dell’Istituto G.B. Taylor, nel quartiere di Centocelle-Roma. Il programma dell’evento è stato illustrato la mattina del 5 settembre in una conferenza stampa, tenutasi presso la sala stampa della Camera dei Deputati, alla quale hanno partecipato il presidente dell’Ucebi, past. Raffaele Volpe, la teologa battista Elizabeth Green, e il deputato Luigi Lacquaniti. Quest’ultimo, ricordando come i 150 anni dei battisti italiani cadano a pochi giorni dalla ricorrenza dei 50 anni dalla Marcia su Washington e dal sogno del pastore battista Martin Luther King, ha affermato: «Una Marcia intrapresa per la libertà e il lavoro, due temi di grande attualità, come importantissimo per l’oggi è l’impegno per la pace e la non-violenza del pastore King. Come valdese ed evangelico italiano, sento che questa festa battista appartiene anche a me».
Il Festival, la cui organizzazione è stata affidata ad un gruppo di lavoro coordinato dal past. Emanuele Casalino, si è ufficialmente aperto con un culto presieduto dal pastore Volpe. Tra gli ospiti presenti: Marco Marrone, consigliere per il dialogo tra le religioni del ministero per l’integrazione, presieduto dalla ministra Cecile Kyenge; il missionario Charles Worthy che ha portato il saluto della International Mission Board (una volta conosciuta come Foreign Mission Board), organizzazione che ha avuto un ruolo importante nella storia del battismo italiano.
Gli ampi spazi verdi del Taylor hanno favorito l’incontro gioioso dei circa 250 partecipanti, grandi e piccoli, giunti da tutta Italia per esprimere la propria riconoscenza al Signore per aver compiuto 150 anni di storia in Italia, e anche per rinnovare il proprio impegno di testimonianza nel Paese. Segno tangibile di una testimonianza che dal passato si proietta nel futuro è stato il percorso storico-musicale attraverso l’innologia evangelica e battista, in particolare, proposto nei tre concerti serali a cura del Ministero musicale: partendo dagli inni tradizionali si è giunti fino alle melodie e canti contemporanei.
Il programma ha previsto: culti mattutini, con le predicazioni di Silvia Rapisarda, Massimo Aprile e Carmine Bianchi; diversi laboratori, in maggioranza a cura dei tre Diparti- menti dell’Ucebi (Teologia, Evangelizzazione, Chiese internazionali); l’allestimento di una mostra storico-documentaria; tre incontri in plenaria che hanno visto intervenire ospiti nazionali e internazionali, tra i quali: il moderatore della Tavola valdese, Eugenio Bernardini; la presidente dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia, diacona Alessandra Trotta; Merce-des Frias, già membro del Parlamento italiano; Franca Di Lecce, direttore del Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei); Regina Claas, vice presidente dell’Alleanza battista mondiale; Tony Peck, segretario generale della Federazione battista europea; Karin Wiborn, segr. generale del Consiglio delle chiese cristiane di Svezia. In questa pagina e alle p. 8-9 proponiamo un servizio su alcuni dei momenti più salienti del Festival. (a cura di Marta D’Auria)