Arcigay Orlando ai parlamentari Bresciani

Orlando Comitato territoriale Arcigay Brescia chiede a tutti i Deputati eletti nelle circoscrizioni elettorali della Provincia di Brescia un intervento forte e determinato per operare un miglioramento del testo del Ddl omofobia con la necessaria reintroduzione delle aggravanti respingendo al mittente le infondate pregiudiziali di costituzionalità presentate. Reputiamo inoltre fondamentale respingere salvacondotti clericali finalizzati a garantire deroghe alla legge in nome della libera espressione dei convincimenti che finirebbero per perpetuare discorsi d’odio nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender rendendoli possibili anche per le altre categorie già tutelate dalla legge rendendola di fatto inefficace..
L’Italia ha urgente bisogno di una legge che contrasti l’odio, la violenza fisica e verbale fondati su orientamento sessuale e identità di genere.
Si tratta di un impegno necessario di civiltà per rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che impediscono di fatto l’uguaglianza di tutti i cittadini e la piena realizzazione della loro personalità.
Qui si parla della tutela dell’integrità fisica e morale delle persone principi di diritto universalmente riconosciuti per i quali non sono ammesse opinioni dissenzienti. Ai parlamentari cattolici desidero rammentare le parole del Papa che qualche giorno fa si è espresso dicendo che “ la religione è incompatibile con la violenza.”
Il Presidente.
Federico Marchiori

RISPOSTA
Ringrazio il presidente del Circolo Orlando di Brescia per aver scelto di rilanciare il tema del Ddl omofobia, in questi giorni in cui il dibattito politico si è concentrato su altre questioni, facendo sparire dai mass media quella che dev’essere una priorità per il Parlamento.
Come SEL ci siamo appellati alla Presidente Boldrini perché non sia rinviato il voto su questa Legge che rappresenta, per noi, un primo fondamentale contributo per la sicurezza ed i diritti della comunità LGBT.
Con questa Legge non è in discussione la libertà d’espressione, giustamente tutelata nella nostra Costituzione, ma la condanna per chiunque discrimini in base agli orientamenti sessuali e alle identità di genere.
Sicuramente ci impegneremo affinchè questa Legge non SI RIVELI uno specchietto per le allodole, ma sia realmente efficace con l’introduzione di apposite e opportune aggravanti.
On. Luigi Lacquaniti