Impedita ai lavoratori dell’IVECO di Brescia la celebrazione del 25 Aprile

Apprendiamo con indignazione e sdegno che ai lavoratori dell’Iveco di Brescia è stato oggi impedito di commemorare, come tutti gli anni, il 25 Aprile. La Fiom Cgil s’è vista recapitare una lettera dell’Ufficio legale dell’Iveco, che informava della mancata concessione dell’assemblea retribuita per il giorno 24 aprile in concomitanza con la commemorazione. Alla Fiom non è rimasto che proclamare una giornata di sciopero per permettere ai lavoratori la celebrazione del 25 Aprile.

Ci domandiamo se era proprio necessario arrivare a questo punto per ammorbare le relazioni sindacali all’interno dell’Iveco di Brescia. Chi ci guadagna da tutto questo? Forse che la produzione industriale è così destinata a crescere? Forse che la produttività individuale dei lavoratori migliora? Dov’è finito l’esempio di imprenditori illuminati che in un passato non troppo lontano. in questo Paese, hanno fatto la storia dell’Impresa italiana e del Made in Italy, regolando i rapporti con i lavoratori in modo equilibrato e saggio.

Davanti a queste domande che rimarranno senza risposta, rimane quel cancello sbarrato e controllato a vista dalla Sorveglianza interna della fabbrica, innanzi al quale il corteo dei lavoratori s’è arrestato e ha deposto i fiori che, come ogni anno, hanno testimoniato il ricordo riconoscente per i Caduti della Resistenza e la memoria vivida per i suoi valori e per le libertà sancite dalla Costituzione, che l’insipienza della direzione Marchionne non può certo cancellare.

on. Luigi Lacquaniti
on. Titti Di Salvo